Raggiungendo una meta fuori dalle ordinarie rotte, questa volta sono stata in Lomellina, mia terra natia, a festeggiare un sabato a pranzo con i nonni sul fiume Po, al ristorante Acquadolce a Mezzana Bigli, direttamente sul ponte che porta nel vogherese.

ponte sul Po

In questo ristorante, che ha cambiato ormai gestione da tempo, ci ero stata anni-luce fa, quando ero ancora bambina, e ho un vago ricordo di una trattoria semplice con un pianoforte a muro che mi ero divertita a suonare un pochino. Da allora, il locale è stato completamente rimordernato e modificato, ora è caratterizzato da una sala d’ingresso con due pareti a vetrata intera, che danno una sulla campagna verdeggiante e una direttamente sul fiume, ove la vista, va da sè, è impagabile.

Al piano inferiore c’è un ulteriore salone con molti tavoli, indicato per ricevimenti e feste private.

Bene, l’arredamento finto rustico non vi tragga in inganno, perchè la cucina è degna di quella dei più blasonati ristoranti di città, con accostamenti culinari insoliti ma di grande efficacia, servizio rapidissimo, che con la nana al seguito è stato provvidenziale, e grande attenzione e gentilezza nei confronti della mia bimba.

Devo ammettere che mai come in questa occasione mi sono ritrovata a pensare: “basta, mai più a pranzo fuori con te!”, perchè era scatenata e non appena saziata non sapevo come intrattenerla e ho dovuto ingozzarmi io (e i nonni) per terminare in fretta e andare…questo mi ha portato a pensare davvero quanto sia necessario sensibilizzare la ristorazione italiana alla presenza dei piccoli. I tempi sono cambiati, i genitori amano regalarsi un bel pranzo (o cena) fuori più di quanto si facesse una volta (quando ero bambina io per intenderci), e i bimbi arrivano sempre al seguito, sia per la gioia di condividere il tempo insieme, quando in settimana si è sempre di corsa e ogni minuto sottratto a loro, per necessità di lavoro o altre incombenze, ci fa sentire costantemente  in colpa (o perlomeno questo è quello che provo io ogni volta che esco al mattino, lasciandola spesso in lacrime), e in ogni caso, sia perchè non sempre è disponibile una babysitter che resti con loro, quando proprio con noi non ci possono venire.

Bè, fatto sta che il pranzo ce lo siamo portato a casa senza intoppi, ma pur trattandosi di un locale dove il bimbo potete portarlo e verrà trattato bene, non c’è un’area dedicata a farli razzolare in libertà, e di correre tra i tavoli non se ne parla.

Menù bimbi presente, comunque massima disponibilità per venire incontro alle necessità del pupo: la mia per esempio ha preso solo un paio di forchettate della pasta al pomodoro che le avevo ordinato, mentre si è mangiata una porzione intera della vellutata di porri e patate che hanno servito come entrée, ha condiviso con me il piatto di baccalà e acciughe (ve l’ho già detto che ha il palato fino 😉 ) e infine ha fatto il bis di frutti di bosco come dessert.

FullSizeRender  FullSizeRender (3)

Il seggiolone è nuovo e funzionale, il fasciatoio non c’è, ma il gestore mi ha fatto accomodare in una stanza al momento vuota, lasciandomi anche un bell’asciugamano pulito su cui adagiarla.

seggiolone

Discorso nani a parte, all’esterno c’è un piccolo dehors rettangolare proprio affacciato sul fiume, con una decina di tavolini e sedie in metallo, dai bei colori sgargianti viola, azzurro e verdino, dove volendo si può pranzare all’aria aperta.

Raggiungere il fiume dalla strada non so se sia possibile, non ho cercato passaggi , ma nemmeno ne ho visti di evidenti: questo per dire che si può stare (relativamente) tranquilli al correre dei nani, anche se ricordate che il piazzale di fronte al ristorante si affaccia comunque su una strada statale, quindi vanno sempre tenuti d’occhio!

FullSi1zeRender acquadolce

Locale forse (ancora) poco noto, ma che vale la visita.

2,5 bavaglini su 5!

http://www.locanda-acquadolce.it/home.php

acquadolce

Annunci