Oggi avevo tempo da perdere e ho voluto fare una rilettura ironica dell’ articolo di una blogger francese apparso sull’Huffington Post, in cui l’autrice, dichiaratamente femminista,

(qui il link se non l’aveste letto http://m.huffpost.com/us/entry/7575316?utm_hp_ref=italy)

 confessa di voler essere uomo ogni tanto, per potersi riposare, e l’articolo propone contenuti impegnati, è ricco di riflessioni metafisiche su sessismo, le differenze blablabla. Tutte osservazioni vere e in parte condivisibili. Ma io vorrei essere uomo anche solo per un attimo davvero per riposarmi, letteralmente, relativamente a cose più terra-terra, che magari anche qualcuna di voi vive come me e vorrebbe per un attimo rigettare.
Qualche esempio?
Vorrei avere il dono di addormentarmi appena coricata e dopo 2 minuti netti stare già russando. Io non ce la faccio, la mente inizia a fare le capriole e prima di dormire ho già ripassato più volte le commissioni da fare l’indomani, la spesa che manca, l’abbigliamento mio e della nana, in più mi faccio un film bellissimo sui vestiti e scarpe che  ho visto in certe vetrine e vorrei comprarmi. L’unico momento in cui davvero mi addormentavo a comando, anche solo per cinque minuti è stato all’università, durante lo studio dei grossi esami tipo fisiologia e anatomia, in cui uno studio “matto e disperato” di 16 ore al giorno mi rendeva cari e indispensabili i sonnellini lampo 😉
Vorrei avere il talento spensierato di lasciare la scia di indumenti appena entrata in casa, come Pollicino le briciole di pane: una scarpa equivoca all’ingresso, un calzino compromettente in corridoio, la camicia abbandonata in un angolo della camera da letto, e finalmente si trova l’individuo in carne e ossa in bagno. ….tanto qualche operosa rondinella le briciole le raccoglierà .
Vorrei non aver l’ossessivo pensiero: cosa preparo stasera per cena? Assillo che inizia a battere come un tarlo a partire dalla 17, di rientro dal lavoro e con la casa, e soprattutto i figli, a cui dedicare le attenzioni di una madre lavoratrice perennemente coi sensi di colpa….e quindi che si cucina? Santo subito chi ha inventato i take away con consegna a domicilio.
Vorrei delegare al mio compagno l’occuparsi del cambio di stagione, ottenendo un armadio perfettamente organizzato e sincronizzato con il mese in corso, tanto che sarà mai che la Consorte deve fare il proprio, quello dei figli e del Marito, incastrando il periodico trasloco in qualche sporadico quarto d’ora in cui il bimbo dorme, quindi iniziando settimane prima del dovuto e finendo quando ormai è già ora di ritirare fuori maglioni di cashmere o camicie di sete, a seconda.
Vorrei non dovermi preoccupare dell’annoso e banale,  ma sempre attuale, problema della depilazione. Se l’estetista chiamata con oportuno anticipo risponderà che purtroppo è strapiena di appuntamenti (e alla faccia della crisi penso sempre io), i rimedi fai-da-te a colpi di rasoiate a volte lasciano inequivocabili ferite sulle gambe, tanto che alla fine decidiamo di mettere i calzoni!  Vuoi mettere il pelo lasciato in bella vista, e anzi forse vale ancora l’equazione: +pelo=+maschio, quando sarebbe decisamente più riposante?!
Vorrei non sentirmi in dovere di mangiare sano e per esempio di fare lo yogurt in casa. Bombardata da mille informazioni e avvertimenti sul cibo che compriamo e mangiamo, minacciata di sviluppare un cancro a ogni boccone, mi sono lasciata convincere da un’amica a prendere i suoi fermenti lattici vivi e a produrre ogni sera una tazza di yogurt… che stress! Una schiavitù che mi impegna non più di cinque minuti a sera, per carità, ma che mi rende isterica e mi fa maledire i poveri fiocchetti ogni volta. Per sadica premura, cerco a mia volta di ingabbiare qualche povera amica nel mio stesso giogo.
Queste le criticità maggiori che personalmente mi risparmierei…
Da leggere con leggerezza 😀
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