Cosa non si farebbe per la felicità del proprio nano?

Anche immolarsi in una intera giornata a Leolandia, la ex-Minitalia per intenderci, di ritorno da un convegno in Sud Italia e dopo aver viaggiato tutta notte in treno?? Ebbene sì , anche questo.

Cosa che è capitata a me qualche settimana fa, quando abbiamo trascorso una (bellissima) intera giornata in questo super parco di divertimenti, decisione presa mesi orsono e rimandata un paio di volte per impegni nostri o degli amici con cui l’abbiamo condivisa.

Ebbene, non pensate che tutte le attrazioni siano dedicate a bimbi grandicelli, anche nani che sfiorano gli 89 cm sono ben graditi e anzi una serie di giochi e divertimenti sono dedicati proprio a loro.

Prima fra tutti, la casa di Peppa Pig! Ricostruita in scala reale<, come una vera e propria casa, con arredi in plastica identici a quelli della casa della Maiala Giuseppina, dall’anticamera all’ingresso con gli impermeabili e gli stivaletti da pioggia della famiglia in bella mostra, alla camera dei “bimbi” Peppa e George, alla cucina con frigorifero stracolmo di plastiche leccornie. E per finire, un povero cristo travestito da Peppa Pig alta due metri, probabilmente moribondo e boccheggiante dal caldo sotto quello strato di feltro del costume, che saluta e posa con i bimbi per le immancabili foto-ricordo.

immancabile foto-ricordo con Peppa
immancabile foto-ricordo con Peppa
gli impermeabili per saltare nelle amatissime pozzanghere di fango
gli impermeabili pronti per saltare nelle amatissime pozzanghere di fango

Bellissima iniziativa, i bambini ne sono entusiasti, ma la coda per entrare in questa casetta è stata di circa 45 minuti, sotto il sole, (e per fortuna la giornata era un po’ nuvolosa),  quindi suggerirei agli organizzatori di cercare una soluzione alternativa per regolamentare l’ingresso, perchè tenere fermi nanetti di due anni in media in fila e al caldo non è semplice nè salutare.

Dopo la visita a casa di Peppa, ci siamo diretti alla zona della fattoria, con tanti animali da cortile come asini, galli e galline, caprette e pony, nonchè dei bellissimi pavoni che hanno mostrato una splendida ruota al nostro passaggio, e poi ancora voliere con uccellini multicolore, pappagalli, anatre e oche, tartarughe nostrane ed esotiche grandi come vassoi, il tutto accolto dalle bocche spalancate dei nostri piccoli cuccioli.

sei proprio un pavone!
sei proprio un pavone!

Il tempo di un pranzetto in uno dei numerosi punti di ristoro, che ovviamente sono tutti dotati di seggioloni e fasciatoi, e abbiamo ripreso il giro, questa volta dedicandoci alle giostre: la classica giostrina con cavallucci e tazze rotanti e altalene e calessini, che gira in tondo intorno a un meccanismo centrale, tutta barocca e decorata con stucchi come quella che si trova ai piedi di Montmartre a Parigi, se ricordate il genere.  Delle rane a 4 posti fissate a dei pali che le facevano sollevare e abbassare, e a tratti scattare in avanti con accelerazioni improvvise, provocanti la gioia dei piccoli e ripetuti attacchi di nausea alle mamme (a me di sicuro), e infine una rilassante gita sul battellino del fiume che lambisce le rive delle bellezze della nostra Italia, riprodotte in miniatura con dovizia di particolari, che rimangono poi l’attrazione principale del parco.

Un po’ di informazioni pratiche: i bimbi fino a 89 cm di altezza entrano gratuitamente, per gli altri c’è una riduzione a seconda dell’età e in ogni caso vi conviene acquistare il biglietto online, se ne avete la possibilità, poichè in base al calendario ci sono date in cui l’ingresso costa davvero poco, e comunque si risparmiano tempo e denaro, evitando di fare la fila all’ingresso una volta arrivati a destinazione. Il parcheggio del parco è ampio, costa 4 euro per tutta la giornata, ci sono parcheggiatori che vi aiutano a destreggiarvi nel labirinto.

All’interno ci sono ristoranti e baracchini, ma potete benissimo portarvi da casa il cesto per il picnic con quanto preparato da voi.  Non mancano chiaramente negozi straripanti di pupazzi, abbigliamento dedicato e ammennicoli vari, per svuotare le tasche dell’incauto genitore: io stranamente sono riuscita a starne alla larga 😉 ma solo perchè controllata a vista 😛

In conclusione: preparatevi ad una giornata intensa e con scarse pause, la mia nana ha infatti saltato il sonnellino pomeridiano perchè troppo eccitata dal’ambiente e timorosa di perdersi qualcosa, salvo poi crollare sul seggiolino-auto mentre stavamo uscendo dal parcheggio….ma ne vale la pena per renderli felici e vedere la meraviglia sui loro volti nello scoprire tante cose nuove.

Babyfriendly-approved con 5 bavaglini!

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