Come molti di voi sanno, lavoro in ospedale con i bambini, e mai come al giorno d’oggi l’intersezione delle varie razze e delle culture si intreccia e mi porta ogni giorno piccoli pazienti che parlano una lingua diversa dalla nostra.

Ho notato però, soprattutto da quando sono mamma anche io, che la parola  “mamma”,  in varie declinazioni e con piccole variazioni, ha comunque lo stesso significato in tante lingue e si pronuncia in modo analogo:  mom in inglese, mamà in spagnolo, mamàn in francese, haha in giapponese, mat in russo, me in vietnamita…etc, la radice è sempre la stessa. E questo mi fa riflettere, su quanto la mamma sia importante per un bimbo, il centro gravitazionale della sua giovane e piccola vita, il faro nella sua esplorazione del mondo. Ma spesso la mamma lavora, come me del resto, che sono impegnata con orari necessariamente elastici e spesso sono fuori anche per la notte. Allora la fortuna è di avere la propria mamma, ora diventata nonna, che ci aiuta e cerca di sostituirci sia nella quotidianità sia nelle emergenze, sempre disponibile e senza mai una lamentela. Come mia nonna lo è stata per me, quando la mamma era al lavoro e io restavo a casa, così la mia mamma è diventata “La nonna” per le mie bambine.

Dal consiglio sull’abbigliamento, alla ricetta per lo spezzatino, all’opinione su come risolvere una questione lavorativa…ogni momento è buono per una telefonata e la mamma c’è sempre, e per quanto mi riguarda ancora di più oggi che sono adulta che non nel passato, quando a volte il naturale conflitto generazionale poteva portare ad allontanare invece che a unire. Mi viene in mente una canzone bellissima che mi fa sempre un po’ piangere, che ad un certo punto dice

“E pensare a quante volte l’ho sentita lontana e pensare a quante volte… Le avrei voluto parlare di me chiederle almeno il perché, dei lunghi ed ostili silenzi e momenti di noncuranza. Puntualmente mi dimostravo inflessibile, inaccessibile e fiera, intimamente agguerrita temendo una sciocca rivalità”

e ora che sono adulta, che ho una famiglia, un lavoro, mille pensieri ogni giorno, lo capisco il perchè di certi silenzi, che pensavo incentrati su di me e invece erano semplicemente  un momento per raccogliere le idee nella frenesia delle giornate e rappresentavano, chissà, un attimo in cui invece non pensare proprio a nulla.  Ma poi la canzone dice anche

“guardo una foto di mia madre
era felice avrà avuto vent’anni ….la scruto per filo e per segno e ritrovo
il mio stesso sguardo.”

Alla fine siamo sempre state più vicine di quanto non pensassimo. Auguri mamma!

Qualche foto di repertorio che ci ritrae in momenti importanti della mia vita: il giorno del matrimonio, in vacanza con la Nana1 e al battesimo della Nana2.

Questo post nasce dalla collaborazione con Amplifon, che per la festa della mamma vuole regalare a noi e alle nostre famiglie la possibilità di una visita gratuita con test dell’udito per le nostre mamme, che forse a furia di sentire i nostri nani gridargli nelle orecchie, hanno sviluppato una sordità selettiva alle loro frequenze 😉

scherzo, comunque io sono sempre a favore della prevenzione, anche quando si sta bene una visita non invasiva non è mai superflua! potete chiamare al numero verde 800 046 385 e prenotare nel centro Amplifon più comodo per voi 

Prenota qui la tua visita di controllo gratuita qui per la festa della mamma!

 

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